Comments: Hanged puppet / Pupazzo impiccato
Aspetto con ansia le altre 30 allora :)
Questa è belissima, sia per la particolarità del soggetto che per luci e inquadratura.
Peccato che per le foto vecchie non ci siano registrati i valori dello scatto (tempi, diaframma..): ci sarebbe da imparare! :)
Posted by aladin & the genius at December 16, 2005 9:52 AM
Aladin
grazie per la visita e il commento. Visto l'interesse che ha riscosso in te questa immagine credo che alcune delle prossime saranno da te gradite.
Vorrei comunque precisare che alternerò queste immagini, più o meno settimanalmente, con altre di genere diverso; questo per non appesantire la visione visto che è un genere di immagini che potrebbe non piacere a tutti.
Per quanto riguarda i dati di scatto, hai ragione, sarebbe stato meglio indicarli, ma poprio non ne ho preso nota a suo tempo. Solo da qualche tempo registro rigorosamente queste informazioni.
Posted by Roberto at December 16, 2005 1:34 PM
Impressionante, davvero.
Posted by roberman at December 16, 2005 3:39 PM
Sono daccordo con te sulla diluizione, nell'ambito del photoblog. A questo punto, una volta pubblicate tutte qui, sarebbe belle vederle in una specie di gallery dedicata. Come se si guardasse una mostra o qualcosa del genere. Non trovi?
Posted by aladin & the genius at December 16, 2005 8:16 PM
Aladin
Si mi sembra una buona idea la tua e credo di sapere come fare. Al momento opportuno farò l'esperimento.
Posted by Roberto at December 17, 2005 12:14 AM
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Snapped on 1985
Place: Milano - Italy
Film: Kodakchrome 64 Professional
Camera: Contax 139 Quartz
Lens: Zeiss Distagon
Focal lenght: 28 mm
Aperture: missing
Shutter speed: missing
Exposure compensation: missing
Filter: none
Tripod: No
Scanned with: Canon Lide80
Original image resolution: 2400 dpi
Processed with: Paint Shop Pro 9
This is the first of a serie of about 30-35 images, or even more, regarding works, mainly graffiti and “sculptures”, realized from a group of young artists within a vacant industrial area close to Porta Garibaldi Railway Station.
I learned about this work reading a newspaper, if I remember well it was “la Repubblica”.
One of the main characteristics of this works, mainly for the “sculptures”, is that they are realized using a variety of waste materials found around: pieces of metal or wood, fabrics, glass, pieces of equipment, etc.
Walking around these huge rooms I was struck by the surreal atmosphere, often worrying, that this works given, also due to the place where the same works have been realized and exhibited.
I trust that it’s possible to have the same feeling even looking the images that I taken there and that I’m going to post: the alien figures that are in ambush on the walls dripping with colors evoke images from science-fiction movies ’50-’60 years.
Questa è la prima di una serie di circa 30-35 immagini, o forse più, riguardanti lavori, in particolare graffiti e “sculture”, realizzati da un gruppo di giovani artisti all’interno di un’area industriale dismessa, in zona Stazione di Porta Garibaldi a Milano.
Sono venuto a conoscenza casualmente di queste opere nel 1985, leggendo un quotidiano, mi pare di ricordare fosse “la Repubblica”.
Una caratteristica di queste opere, in particolare delle “sculture”, è che sono state realizzate utilizzando materiali vari trovati sul posto: pezzi di metallo, pezzi di legno, tessuti, parti di macchinari, ecc.
Camminando per questi vasti ambienti sono rimasto colpito dall’atmosfera surreale, spesso inquietante, che queste opere creavano, complice anche il luogo in cui sono le stesse sono state realizzate ed “esposte”.
Credo che questa sensazione la si provi anche osservando le immagini che ho scattato e che caricherò sul sito: le figure aliene in agguato sui muri grondanti di colore evocano immagini da film di fantascienza anni ‘50-’60.